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Avvisi di lavoro: come impostarli per ricevere offerte che valgono la pena

Un avviso impostato male ti riempie la casella di offerte che non fanno per te. Impostato bene, trasforma la ricerca di lavoro in venti minuti al mattino invece di due ore a scorrere annunci. Ecco la differenza, filtro per filtro.

Team CernoriaAggiornato il 13 ottobre 20269 min di lettura

In breve

  • Un avviso è una ricerca salvata: ripete ogni giorno esattamente ciò che hai scritto e filtrato, errori compresi.
  • Un avviso per ogni famiglia di qualifiche, scritto con le virgolette e OR, funziona meglio di un unico avviso con tutte le parole insieme.
  • I filtri su modalità di lavoro e livello li compila chi pubblica l'annuncio: servono a ordinare, non a scartare senza leggere.
  • Frequenza giornaliera: quella settimanale arriva tardi per selezioni che si decidono in pochi giorni.
  • Il collo di bottiglia non è trovare offerte ma valutarle: separa il momento in cui ricevi da quello in cui decidi.

Perché gli avvisi portano tanto rumore

I portali cercano testo, non criterio. Un avviso per «Responsabile Marketing» ti porta «Responsabile Commerciale con deleghe al marketing», «Assistente Marketing» e «Consulente Marketing Cloud», un ruolo tecnico su Salesforce che non c'entra nulla con quello che cerchi.

In più, i filtri dipendono da ciò che ha spuntato chi ha pubblicato l'offerta. La modalità di lavoro nasce da una casella, e il testo dell'annuncio spesso dice altro: un'offerta segnata come da remoto che più in basso chiede due o tre giorni in ufficio è qualcosa che vediamo ogni settimana.

E nella stessa email si mescolano due cose diverse: le offerte del tuo avviso e quelle «consigliate per te», che il portale sceglie in base al tuo profilo e alla tua attività. Se non le distingui, il tuo avviso sembra peggiore di quanto sia.

Un avviso non sa cosa cerchi: sa cosa hai scritto un giorno. Tutto il criterio che non hai messo quando l'hai creato dovrai metterlo tu, offerta per offerta, ogni mattina.

Una riflessione del team Cernoria

Un avviso è solo una ricerca salvata

Su LinkedIn, InfoJobs, Indeed e quasi tutti i portali, l'avviso nasce da una ricerca: scrivi le parole, applichi i filtri e attivi l'avviso. Da lì in poi il portale ripete quella stessa ricerca e ti manda le novità, via email, con una notifica nell'app o in entrambi i modi. Su LinkedIn puoi scegliere di riceverlo ogni giorno o ogni settimana.

La conseguenza è semplice: l'avviso vale quanto la ricerca. Se la ricerca restituisce trenta risultati e solo tre ti interessano, l'avviso ti manderà la stessa proporzione ogni giorno. Per questo conviene provare la ricerca, guardare la prima pagina di risultati e correggerla prima di salvarla, non dopo.

Filtro per filtro: cosa fa e come impostarlo

Questi sono i filtri della ricerca di lavoro di LinkedIn, che vengono salvati con l'avviso. I nomi cambiano un po' a seconda della lingua dell'interfaccia, ma la logica è la stessa, e quasi tutti hanno un equivalente su InfoJobs e Indeed.

I filtri di LinkedIn e come usarli in un avviso
FiltroCosa fa davveroImpostazione consigliata
Parole chiaveCerca nel titolo e nel testo dell'offerta. Accetta le virgolette per le frasi esatte e gli operatori AND, OR e NOT.Le tue qualifiche tra virgolette, unite con OR, e NOT per ciò che non vuoi mai.
LocalitàFiltra in base alla località indicata da chi pubblica. Per il lavoro da remoto, in base al Paese da cui si può lavorare.La tua città o la sua area metropolitana. Per il remoto, il Paese in cui puoi lavorare legalmente.
Data di pubblicazioneLimita alle ultime 24 ore, all'ultima settimana o all'ultimo mese.In un avviso non serve: ti manda solo le novità. Usalo quando cerchi a mano.
Livello di esperienzaStage, primo impiego, associato, medio-alto, direttore o dirigente, come lo segna l'azienda.Il tuo livello e quello accanto. Le aziende lo segnano senza un criterio comune.
Modalità di lavoroIn sede, da remoto o ibrido, secondo la casella spuntata da chi pubblica.Segna ciò che accetti, ma leggi l'annuncio: la casella e il testo non sempre coincidono.
Tipo di impiegoTempo pieno, part-time, a tempo determinato, contratto, stage, volontariato.Lascialo aperto, a meno che ci sia un tipo che scarti sempre.
Candidatura sempliceMostra solo le offerte a cui ci si candida senza uscire da LinkedIn.Non attivarlo: nasconde le offerte in cui ci si candida sul sito dell'azienda.
Meno di 10 candidatureMostra le offerte con poche candidature registrate su LinkedIn.Utile quando cerchi a mano. Non conta chi si è candidato per altre vie.
Criterio del team di Cernoria, basato sugli avvisi che leggiamo ogni giorno. I filtri disponibili possono variare in base al Paese e al tipo di account.

Come creare un avviso utile in cinque passi

Questo è il metodo che consigliamo. Richiede mezz'ora la prima volta e ti risparmia molte ore a leggere offerte che non facevano per te.

  1. Fai l'elenco dei nomi del tuo ruolo

    Annota come si chiama il tuo lavoro negli annunci veri, in italiano e in inglese: «Responsabile Marketing», «Marketing Manager», «Head of Marketing». Nelle multinazionali molte offerte escono con il titolo in inglese.

  2. Scrivi la ricerca e guarda la prima pagina

    Usa virgolette, OR e NOT. Se tra i primi dieci risultati più di tre non ti interessano, correggi la ricerca prima di salvarla.

  3. Applica solo i filtri che escludono davvero

    La località e, se davvero non l'accetteresti, la modalità di lavoro. Il resto lascialo aperto: un filtro di troppo nasconde buone offerte etichettate male.

  4. Salva l'avviso con frequenza giornaliera

    Quella settimanale arriva tardi per selezioni che iniziano a scremare in pochi giorni. Un avviso per ogni famiglia di ruoli, non uno per tutto.

  5. Rivedilo dopo due settimane

    Guarda cosa è arrivato. Se un termine porta sempre rumore, aggiungilo al NOT. Se un avviso non ti ha mandato nulla di utile in quindici giorni, cancellalo.

Oltre LinkedIn: portali italiani e siti delle aziende

LinkedIn ha molto volume per i ruoli qualificati, ma non ha tutto. InfoJobs copre meglio i profili operativi, commerciali e amministrativi, e Indeed raccoglie offerte da molte fonti, comprese le pagine lavora con noi delle aziende. Gli avvisi di tutti e tre si creano allo stesso modo, da una ricerca, quindi lo stesso metodo vale ovunque.

La fonte che meno persone sfruttano è la pagina lavora con noi delle aziende che ti interessano. Molte medie imprese pubblicano sul proprio sistema (Greenhouse, Lever, Teamtailor, Workable) prima o insieme ai portali, e lì la concorrenza è molto minore.

Il vero problema: la casella di posta

Con sei avvisi impostati bene arrivano decine di email a settimana. È lì che molte ricerche si inceppano, e non per mancanza di voglia: valutare tutto a mano, aprire ogni offerta, decidere se fa per te e tenere il conto di dove ti sei candidato è un lavoro vero. E la stessa offerta arriva da tre canali con tre titoli diversi.

Quello che funziona è separare due momenti. Prima ricevere senza decidere: tutto arriva in un unico posto. Poi decidere in blocco, una volta al giorno, con le offerte già lette e ordinate per quanto somigliano a ciò che cerchi.

Come organizzarsi senza strumenti

  • Una cartella o un'etichetta nella posta con una regola che ci sposti tutti gli avvisi. La casella principale resta pulita.
  • Un foglio di calcolo con cinque colonne: ruolo, azienda, data della candidatura, stato e una nota.
  • Venti minuti al mattino per passare in rassegna la cartella, e niente portali per il resto della giornata.
  • Una revisione settimanale del foglio: ciò che è senza risposta da più di dieci giorni merita un breve messaggio di sollecito.

Cosa cambia quando lo fa un programma

Si automatizza bene la parte noiosa: raccogliere, togliere i doppioni, leggere l'annuncio intero (dove ci sono la vera modalità di lavoro, le lingue richieste e il livello reale) e ordinare per affinità con il tuo profilo invece che per coincidenza di parole.

Non conviene automatizzare la candidatura. Le candidature di massa si notano, e le condizioni d'uso di diversi portali le vietano. Il vantaggio non è il volume: è arrivare alla decisione con l'offerta già letta e con il tempo per adattare il CV a quelle che meritano.

Domande frequenti

Quanti avvisi conviene avere?

Tra quattro e otto in tutto: uno per ogni famiglia di ruoli, con le qualifiche equivalenti unite da OR, su ogni portale che usi. Oltre, le offerte iniziano a ripetersi.

Avviso giornaliero o settimanale?

Giornaliero se cerchi attivamente: molte selezioni iniziano a valutare le candidature già nei primi giorni. Quello settimanale ha senso se lavori e vuoi solo tenere d'occhio il mercato.

I filtri per il lavoro da remoto dei portali sono affidabili?

Non del tutto. La modalità nasce da una casella spuntata da chi pubblica, e l'annuncio a volte dice altro. Usali per ordinare e leggi il testo prima di scartare un'offerta o di illuderti.

Conviene candidarsi il giorno stesso della pubblicazione?

Essere tra i primi giorni aiuta, soprattutto nelle aziende che valutano in ordine di arrivo. Ma arrivare primo con un CV generico rende meno che arrivare due giorni dopo con uno adattato.

Si possono leggere gli avvisi in automatico?

Sì, ed è la via legittima: sono email tue, nella tua casella, e il permesso lo dai tu. Non è legittimo invece estrarre il catalogo di un portale, che va contro le sue condizioni d'uso.

Fonti

  1. LinkedIn Help: Job alerts on LinkedIn
  2. LinkedIn Help: Filter and sort job search results

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