In breve
- Un CV over 50 descrive gli ultimi 10-15 anni con i risultati e riassume i ruoli precedenti in una riga ciascuno, oppure li toglie se non aggiungono nulla.
- La data di nascita, l'anno del diploma o della laurea e i lavori di trent'anni fa servono solo a calcolare l'età: possono sparire.
- Per non sembrare sovraqualificato, il titolo e i risultati parlano del livello del ruolo che cerchi, non del più alto che hai ricoperto.
- Gli esperimenti con candidature fittizie mostrano che l'età pesa alla prima lettura: un CV che parte dal recente vince su quella prima impressione.
Perché un CV dopo i 45 anni si legge in modo diverso
A 45 anni di solito si hanno vent'anni di lavoro o più, e la tentazione è raccontarli tutti. Il risultato è un CV di tre o quattro pagine che parte dal primo impiego, cita programmi che nessuno usa più e mette l'anno della laurea in prima pagina. Chi seleziona non deve nemmeno fare i conti: l'età arriva prima dei risultati.
Che l'età pesi non è un'impressione. Nel più grande esperimento di questo tipo negli Stati Uniti, David Neumark, Ian Burn e Patrick Button hanno inviato più di 40.000 candidature fittizie, identiche tranne che per l'età, a più di 13.000 annunci reali. Per i ruoli amministrativi, le donne tra 49 e 51 anni hanno ricevuto meno richiami di quelle tra 29 e 31, e quelle tra 64 e 66 ancora meno; per gli uomini i risultati sono stati più misti. In Svezia un altro esperimento ha visto i richiami calare già intorno ai 40 anni.
delle candidature di donne tra 49 e 51 anni a ruoli amministrativi ha ricevuto un richiamo, contro il 14,4% di quelle tra 29 e 31. Esperimento negli Stati Uniti.
Fonte: David Neumark, Ian Burn e Patrick Button, Is It Harder for Older Workers to Find Jobs? New and Improved Evidence from a Field Experiment, NBER, working paper 21669 (Journal of Political Economy, 2019)era il tasso di richiamo delle donne tra 64 e 66 anni per gli stessi ruoli, secondo lo stesso studio di Neumark, Burn e Button.
Fonte: David Neumark, Ian Burn e Patrick Button, Is It Harder for Older Workers to Find Jobs? New and Improved Evidence from a Field Experiment, NBER, working paper 21669 (Journal of Political Economy, 2019)candidature fittizie sono state inviate da Carlsson ed Eriksson in Svezia. La probabilità di essere ricontattati ha iniziato a calare intorno ai 40 anni.
Fonte: Università di Uppsala, Job applicants over 40 filtered out by employers, 2017 (su Carlsson ed Eriksson, IFAU)CV over 50: fin dove tornare indietro
La regola più utile viene da JobHelp, il sito del governo britannico per chi cerca lavoro: limitare l'esperienza agli ultimi 10-15 anni, a meno che qualcosa di più vecchio non sia proprio ciò che chiede l'annuncio. Non è nascondere: è mettere davanti ciò che serve a chi seleziona per decidere.
Il resto non sparisce: si riassume. Un ruolo di vent'anni fa può stare in una riga con la qualifica e l'azienda, e quelli di trent'anni fa possono finire insieme sotto «esperienze precedenti». Se un vecchio lavoro spiega qualcosa del tuo profilo di oggi (hai iniziato come commesso e oggi coordini i punti vendita di una regione), resta, in una riga.
| Da quanto tempo | Come compare nel CV | Spazio |
|---|---|---|
| Ultimi 10 anni | Ruolo, azienda, date e da due a quattro risultati | Gran parte della prima pagina |
| Da 10 a 15 anni fa | Ruolo, azienda, date e uno o due risultati | Un blocco breve per ruolo |
| Da 15 a 25 anni fa | Ruolo e azienda; le date solo se evitano un buco apparente | Una riga per ruolo |
| Più di 25 anni fa | Una riga di «esperienze precedenti» o niente | Una riga per tutto il periodo |
Cosa togliere, cosa riassumere e cosa evidenziare
Alcuni dati passano inosservati nel CV di una persona di 25 anni e saltano all'occhio in quello di una di 50. Non perché siano sbagliati, ma perché non aggiungono nulla al ruolo e mettono un numero sull'età. La tabella separa ciò che conviene togliere, accorciare o far salire.
| Elemento | Cosa fare | Perché |
|---|---|---|
| Data di nascita o età | Toglierla | Il ruolo non la chiede ed è la prima cosa che si legge |
| Anno del diploma o della laurea | Toglierlo e lasciare il titolo e l'istituto | Permette di calcolare l'età senza aggiungere nulla |
| Ruoli di più di 15 anni fa | Riassumerli a ruolo e azienda | Liberano spazio per il recente |
| Programmi e strumenti che non si usano più | Toglierli | Fanno pensare che tu non sia aggiornato |
| Corsi di molti anni fa | Tenere solo quelli ancora attuali | Un corso recente dice più di dieci vecchi |
| Risultati degli ultimi cinque anni | Metterli all'inizio di ogni ruolo | Mostrano che il tuo lavoro migliore è quello attuale |
| Strumenti che usi oggi | Nominarli con le parole dell'annuncio | Rispondono al dubbio sull'aggiornamento |
Le date: quali servono e quali no
Togliere tutte le date è un errore: un CV senza date sembra nascondere qualcosa, e chi legge finisce per immaginare il peggio. La scelta ragionevole è tenere gli anni dei ruoli degli ultimi 15 anni (il mese è facoltativo) e togliere le date dei ruoli più vecchi e della formazione. JobHelp lo dice chiaramente: non serve indicare l'età nel CV né nel modulo di candidatura.
Se togli le date di un periodo, controlla che non resti un buco apparente tra i ruoli recenti. Una pausa degli ultimi anni si spiega in una riga; un CV che salta dal 2010 al 2019 senza una parola fa nascere più domande dell'età.
Come non sembrare sovraqualificato
«Sovraqualificato» è spesso il modo gentile per dire una di tre cose: che chiederai una RAL più alta, che ti annoierai o che non accetterai di essere guidato da qualcuno più giovane. Il CV può rispondere a tutte e tre prima che qualcuno le pensi.
La chiave è scrivere il CV per il ruolo che cerchi, non per il più alto che hai ricoperto. Se sei stato direttore e oggi ti candidi a responsabile di team, il titolo dice «responsabile acquisti con esperienza nella negoziazione con i fornitori», non «ex direttore generale». I risultati in alto sono quelli del livello dell'annuncio. E se il cambio di livello è voluto, una frase nella lettera di presentazione lo spiega meglio di qualsiasi silenzio.
- Un titolo con il nome del ruolo per cui ti candidi e quello che fai, con parole tue.
- In alto i risultati del livello richiesto dall'annuncio; quelli dei ruoli più alti più in basso o riassunti.
- Una frase nella lettera che spieghi perché questo ruolo, se è un passaggio a un altro livello o settore.
- Nessuna menzione degli anni totali di esperienza («30 anni di carriera») nel titolo.
- Gli strumenti attuali nominati con le parole dell'annuncio, perché non resti il dubbio.
Cosa dice il diritto europeo sull'età nella selezione
La direttiva 2000/78/CE stabilisce un quadro generale per la lotta alle discriminazioni fondate, tra l'altro, sull'età in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Copre in modo esplicito le condizioni di accesso all'occupazione, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione. L'Italia la applica come Stato membro dell'Unione europea.
Questo non impedisce che l'età pesi nella prima lettura di un CV, che nessuno vede. Per questo il CV non dipende dalla legge: dipende dal fatto che la prima cosa letta sia ciò che hai fatto negli ultimi anni. Se pensi di essere stato scartato per l'età, la cosa giusta è rivolgerti agli organismi competenti o a un professionista.
Il criterio di Cernoria: l'esperienza si conta dal recente
Un CV con un percorso lungo non vince per quantità. Vince quando le prime righe mostrano che il tuo lavoro migliore è quello di oggi e che sai usare gli strumenti del ruolo. Il passato fa da sostegno, non da presentazione. Per questo la nostra regola è la stessa per tutti: gli ultimi 10 anni per intero, il resto riassunto, e ciò che serve solo a calcolare l'età, fuori.
In Cernoria la vediamo così: vent'anni di esperienza non si dimostrano contandoli, si dimostrano con ciò che hai ottenuto negli ultimi cinque. Il CV è una presentazione, non una biografia.
Un esempio dall'inizio alla fine: il CV di Paola
Un caso inventato. Paola Esempio ha 52 anni, lavora da 28 nella logistica a Bologna e vuole candidarsi come responsabile operations in Distribuzione Emilia Esempio. Il suo CV era di quattro pagine e cominciava con la data di nascita. Ecco come l'ha rifatto.
- Ha tolto ciò che rivelava solo l'età
La data di nascita, lo stato civile e l'anno del diploma in logistica. Ha lasciato il titolo e l'istituto.
- Ha ordinato per anzianità
Gli ultimi due ruoli, degli ultimi undici anni, sono rimasti completi con i risultati. I tre precedenti sono diventati una riga ciascuno, senza date. I primi due impieghi, una riga di esperienze precedenti.
- Ha allineato il titolo all'annuncio
È passata da «Oltre 25 anni di esperienza nella logistica» a «Responsabile operations logistiche con esperienza in magazzini automatizzati e team di 40 persone».
- Ha aggiornato gli strumenti
Ha tolto due programmi che non usava più e ha nominato il sistema di gestione del magazzino e lo strumento di dashboard che usa oggi, con le parole dell'annuncio.
Prima, prima riga: «Paola Esempio. Nata il 3 maggio 1974. Coniugata. Oltre 25 anni di esperienza nella logistica». Quattro pagine, a partire dal primo impiego nel 1996.
Dopo, titolo: «Responsabile operations logistiche con esperienza in magazzini automatizzati e team di 40 persone».
Ruolo attuale: «Responsabile di magazzino, Logistica Reno Esempio (dal 2018). Errori di preparazione degli ordini ridotti dal 2% allo 0,5% con l'avvio del nuovo sistema di gestione del magazzino».
Il resto: «Esperienze precedenti nella pianificazione dei trasporti e nel servizio clienti presso distributori di beni di largo consumo». Due pagine in tutto.
Il controllo prima dell'invio
Con il CV finito e l'annuncio accanto, ripassa questa lista. Ogni «no» è una riga da correggere.
- Gli ultimi 10-15 anni sono completi e il resto riassunto?
- Hai tolto la data di nascita e l'anno del diploma o della laurea?
- Il titolo parla del ruolo che cerchi e non dei tuoi anni di esperienza?
- Gli strumenti citati sono quelli che usi oggi e quelli che chiede l'annuncio?
- Non resta nessun buco inspiegato tra i ruoli recenti?
- Il CV sta in due pagine?
Domande frequenti
Bisogna mettere l'età nel CV?
No, a meno che l'annuncio non la chieda per un motivo preciso. L'età non dice nulla del tuo lavoro e, alla prima lettura, può pesare più dei tuoi risultati. Bastano nome, città, telefono, e-mail e, se ce l'hai, il profilo LinkedIn.
Quanti anni di esperienza mettere in un CV over 50?
Gli ultimi 10-15 anni per intero, con i risultati, e il resto riassunto in una riga per ruolo o in una riga di esperienze precedenti. Un ruolo più vecchio sale solo se è proprio ciò che chiede l'annuncio.
Come evito di essere scartato perché sovraqualificato?
Scrivendo il CV per il ruolo che cerchi e non per il più alto che hai ricoperto. Il titolo riprende il ruolo dell'annuncio, i risultati di quel livello vanno in alto e, se il cambio di livello è voluto, una frase nella lettera spiega perché.
Conviene togliere le date di diplomi e lauree?
Sì, nella maggior parte dei casi. Il titolo e l'istituto dicono ciò che conta; l'anno serve solo a calcolare l'età. Si lascia se l'annuncio chiede un'abilitazione o un'iscrizione a un albo con la sua data.
Va messa la foto nel CV dopo i 50?
Solo se l'annuncio la chiede. Una foto non aggiunge nulla sul tuo lavoro e rivela l'età, come la data di nascita. Se la metti, che sia recente e professionale, con uno sfondo neutro.
Fonti
- David Neumark, Ian Burn e Patrick Button, Is It Harder for Older Workers to Find Jobs? New and Improved Evidence from a Field Experiment, NBER, working paper 21669 (Journal of Political Economy, 2019)
- Università di Uppsala, Job applicants over 40 filtered out by employers, 2017 (su Carlsson ed Eriksson, IFAU)
- JobHelp (Department for Work and Pensions, Regno Unito), Getting your CV noticed: tips for people over 50
- Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (EUR-Lex)

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