CV e ATS

Errori nel curriculum: la lista di controllo prima di candidarti

Gli errori nel curriculum che fanno scartare più in fretta sono i refusi, un CV generico che non risponde all'annuncio, mansioni senza risultati e date che non tornano. Quasi tutti si correggono con venti minuti di revisione prima dell'invio.

Team CernoriaAggiornato il 31 ottobre 202610 min di lettura

In breve

  • Un errore nel curriculum è tutto ciò che fa smettere di leggere prima di arrivare alla tua esperienza: un refuso, un indirizzo email strano, un blocco di testo o una data che non torna.
  • Nel sondaggio di The Harris Poll per CareerBuilder del 2018, negli Stati Uniti, il 77 % dei selezionatori ha detto che errori di ortografia o di grammatica fanno scartare un CV all'istante.
  • L'errore di contenuto più comune è mandare lo stesso CV a tutti gli annunci: nelle prime righe non si vede che rispondi a ciò che l'annuncio chiede.
  • La revisione che trova più errori è quella di un'altra persona, con l'annuncio accanto al curriculum.

Perché un curriculum viene scartato in pochi secondi

Nessuno scarta un curriculum senza motivo. Lo scarta perché, con poco tempo e decine di candidature, cerca una ragione veloce per passare al prossimo, e alcuni errori gliela danno prima ancora di leggere la tua esperienza. Un refuso nella prima riga, un indirizzo email che sembra uno scherzo o un paragrafo di dieci righe dicono tutti «non vale la pena continuare».

La buona notizia è che quasi nessuno di questi errori dipende dal tuo percorso, ma da come è presentato. Per questo sono i più facili da correggere: chi ha molta esperienza può essere scartato per una svista di cinque minuti, e chi ha meno anni può superare la prima selezione perché il suo CV si legge bene e risponde all'annuncio.

77 %

dei selezionatori intervistati da The Harris Poll per CareerBuilder nel 2018, negli Stati Uniti, ha detto che errori di ortografia o di grammatica fanno scartare un CV all'istante.

Fonte: The Harris Poll per CareerBuilder, sondaggio su oltre 1.100 selezionatori e professionisti HR, Stati Uniti, giugno e luglio 2018 (pubblicato da CBIA)
39 %

ha detto di dedicare a ogni CV meno di un minuto, e il 23 % meno di 30 secondi, nello stesso sondaggio.

Fonte: The Harris Poll per CareerBuilder, sondaggio su oltre 1.100 selezionatori e professionisti HR, Stati Uniti, giugno e luglio 2018 (pubblicato da CBIA)
7,4 s

è durata in media la prima lettura di un CV nello studio di eye tracking di Ladders del 2018.

Fonte: Ladders, Eye-Tracking Study, 2018

Gli errori nel curriculum che fanno scartare di più, secondo chi seleziona

Il sondaggio di CareerBuilder chiedeva che cosa fa scartare un curriculum senza leggere oltre. È stato condotto nel 2018 su oltre 1.100 selezionatori e professionisti delle risorse umane negli Stati Uniti, quindi l'ordine esatto può essere diverso in Italia. Lo schema però si ripete in quasi tutte le guide: prima la forma, poi l'assenza di risultati, poi un CV non pensato per quell'azienda.

Motivi per scartare un CV all'istante (The Harris Poll per CareerBuilder, Stati Uniti, 2018, oltre 1.100 selezionatori)
  • Errori di ortografia o di grammatica77%
  • Indirizzo email poco professionale35%
  • Nessun risultato misurabile34%
  • Lunghi paragrafi di testo25%
  • CV generico, non pensato per l'azienda18%
  • Più di due pagine17%
  • Nessuna lettera di presentazione10%
Fonte: The Harris Poll per CareerBuilder, sondaggio su oltre 1.100 selezionatori e professionisti HR, Stati Uniti, giugno e luglio 2018 (pubblicato da CBIA)

Errori di forma: quello che si vede prima di leggere

Sono gli errori che saltano all'occhio al primo sguardo. La guida per la ricerca di lavoro del governo britannico li riassume in tre consigli validi anche in Italia: ricontrollare ciò che hai scritto prima di inviarlo, verificare date e dati, e usare un indirizzo email professionale, perché uno scherzoso «può ritorcersi contro».

Errori di forma e come correggerli
ErrorePerché fa scartareCorrezione
Refusi ed errori di ortografiaSi leggono come trascuratezza, e la si proietta sul lavoroCorrettore del programma di videoscrittura, lettura ad alta voce e un'altra persona che lo legga
Email poco professionaleUn soprannome toglie serietà prima di cominciareUn indirizzo con nome e cognome, solo per le candidature
Paragrafi lunghiNessuno legge un blocco di dieci righe in pochi secondiElenchi puntati di una o due righe che iniziano con un verbo
Grafica carica o su più colonneDistrae e può confondere un software di selezione (ATS)Una colonna, un carattere, titoli chiari
File con un nome generico«CV definitivo2.docx» si perde tra cento fileNome e cognome nel file e il formato richiesto dall'annuncio, se ne chiede uno
Per l'impaginazione e la lunghezza nel dettaglio, guarda i nostri articoli sul formato del CV e su quante pagine deve avere.

Errori di contenuto: quello che dice e quello che manca

Un curriculum può essere impeccabile e non passare lo stesso, perché non risponde a ciò che chiede l'annuncio. In una ricerca del National Careers Service in Inghilterra, quasi l'80 % dei 196 orientatori intervistati ha indicato l'invio di CV generici come l'errore più comune, e il 66 % come quello che più impedisce di arrivare al colloquio. Mandare lo stesso CV dappertutto non è un problema di scrittura: è un risparmio di tempo che costa caro.

Errori di contenuto e come correggerli
ErrorePerché fa scartareCorrezione
Lo stesso CV per tutti gli annunciCiò che chiede l'annuncio non è in alto, o non c'èRiordinare profilo e risultati in base all'annuncio, con le sue parole
Mansioni senza risultatiDice cosa ti chiedevano, non come l'hai fattoVerbo, cosa hai fatto e cosa è cambiato, con un numero o una portata
Requisiti dell'annuncio introvabiliSe non trovano un requisito in pochi secondi, pensano che non ce l'haiNominare ogni requisito che soddisfi nel profilo o nel primo risultato del ruolo
Informazioni vecchie o fuori temaCorsi di vent'anni fa o hobby senza legame tolgono spazio a ciò che contaTogliere ciò che non aiuta per questo annuncio
Date che non tornanoUn lavoro che finisce dopo l'inizio del successivo fa sorgere dubbiControllare mese e anno di ogni ruolo e spiegare i buchi in una riga
Come scrivere i risultati e come spiegare i buchi nel CV hanno ciascuno un articolo in Insights.

Errori di credibilità: quello che fa dubitare di tutto il CV

Alcuni errori non fanno scartare per la forma, ma perché fanno dubitare del resto. Un titolo che suona più alto di quello che era, un numero che non sapresti spiegare o uno strumento usato due volte e indicato come «avanzato». Nello stesso sondaggio di CareerBuilder, il 75 % dei responsabili delle risorse umane ha detto di aver scoperto una bugia in un CV.

Il problema non è solo che venga fuori al colloquio: un dato gonfiato mette in dubbio quelli veri. Nel dubbio, scegli la versione prudente: il numero più basso che ricordi con certezza, il verbo onesto per un risultato di squadra e il tuo livello reale in ogni strumento.

In Cernoria la vediamo così: un curriculum non viene scartato per quello che ti manca, ma per quello che distrae da quello che hai. Togliere un errore vale più che aggiungere una riga.

Una riflessione del team Cernoria

Dati personali: l'essenziale, non di più

I dati personali sono uno dei punti dove è più facile esagerare. Data di nascita, stato civile, numero di figli o codice fiscale non aiutano chi seleziona a capire se sei adatto al ruolo, e tolgono spazio alla tua esperienza. In alto basta ciò che serve per contattarti: nome e cognome, città, telefono, email e, se aiuta, il link al profilo LinkedIn.

La foto resta una scelta: se la metti, che sia recente e professionale, non ritagliata da una foto delle vacanze. E se l'annuncio chiede espressamente di non inserirla, non metterla.

Un esempio: lo stesso curriculum prima e dopo la revisione

Un caso inventato per vedere la lista in azione. Tommaso Esempio è analista logistico a Bologna e si candida a un annuncio che chiede gestione delle scorte, Excel avanzato e rapporti con i fornitori. Ecco come iniziava il suo curriculum prima e dopo venti minuti di revisione.

Esempio
Il curriculum di Tommaso Esempio, prima e dopo

Prima, dati: «Tommaso Esempio. Nato il 00/00/0000. Sposato, due figli. [email protected]».

Dopo, dati: «Tommaso Esempio. Bologna. +39 300 000 0000. [email protected]».

Prima, profilo: «Persona dinamica e motivata, desiderosa di imparare e crescere in un'azienda leader del settore».

Dopo, profilo: «Analista logistico con cinque anni nella gestione delle scorte e dei fornitori. Excel avanzato (tabelle pivot, CERCA.VERT) ed esperienza negli inventari a rotazione».

Prima, prima riga del ruolo: «Responsabile scorte e fornitori, reportistica e altre mansioni».

Dopo, prima riga del ruolo: «Ho introdotto inventari a rotazione settimanali e la differenza inventariale annua è scesa dal 4 % all'1 %».

Inoltre: ha corretto due refusi («fornitri», «scorde»), ha messo tutte le date in formato mese e anno e ha tolto un corso del 2009 senza legame con l'annuncio.

La lista di controllo prima di inviare il curriculum

Copia questa lista e passala sul curriculum ogni volta che lo adatti a un annuncio. Se un punto dà «no», correggilo prima dell'invio.

  • Ho passato il correttore e l'ho riletto ad alta voce, dall'inizio alla fine?
  • Il mio indirizzo email contiene nome e cognome?
  • Ho tenuto solo i dati personali che servono?
  • Il profilo e il primo risultato di ogni ruolo rispondono a ciò che chiede l'annuncio?
  • Ogni requisito che soddisfo compare con le parole dell'annuncio?
  • I risultati dicono cosa è cambiato, e saprei spiegare ciascuno al colloquio?
  • Le date sono tutte nello stesso formato e tornano tra loro?
  • Non ci sono paragrafi di più di due righe?
  • L'impaginazione è su una colonna e si legge bene dal telefono?
  • La lunghezza è adatta alla mia esperienza?
  • Il file porta il mio nome, nel formato richiesto dall'annuncio?
  • Lo ha letto un'altra persona con l'annuncio accanto?

Come rivedere il curriculum in venti minuti

La revisione funziona meglio per tappe che tutta d'un fiato. Il cervello corregge ciò che si aspetta di leggere, per questo i propri errori sfuggono: la guida del governo britannico consiglia di farlo leggere a qualcun altro, che vede quello che tu non vedi più.

  1. Lascialo riposare

    Finisci di adattare il CV e rileggilo un po' dopo, o il giorno seguente. A mente fresca saltano fuori i refusi e le frasi poco chiare.

  2. Rileggilo con l'annuncio accanto

    Segna ogni requisito e cerca dove il tuo CV lo soddisfa. Ciò che non trovi in dieci secondi non lo troverà nemmeno chi seleziona.

  3. Leggilo ad alta voce

    Ad alta voce emergono le ripetizioni, le frasi troppo lunghe e gli errori che il correttore non segnala.

  4. Chiedi una seconda lettura

    L'ideale è una persona di fiducia che non conosca il tuo lavoro: se non capisce una riga, non la capirà nemmeno chi seleziona.

Domande frequenti

Quali sono gli errori nel curriculum più comuni?

I più comuni sono i refusi, lo stesso CV inviato a tutti gli annunci, le mansioni senza risultati, un indirizzo email poco professionale e i paragrafi lunghi. Quasi tutti si correggono rileggendo il curriculum con l'annuncio accanto.

Un solo refuso può far scartare il mio CV?

Sì, è il motivo di scarto più citato. Nel sondaggio di The Harris Poll per CareerBuilder del 2018, negli Stati Uniti, il 77 % dei selezionatori ha detto che errori di ortografia o di grammatica fanno scartare un CV all'istante.

Bisogna mettere la foto nel curriculum?

Non è obbligatorio, è una scelta. Se la metti, che sia recente e professionale; se l'annuncio chiede di non inserirla, non metterla, e in ogni caso non sostituisce un profilo chiaro.

È un errore inviare lo stesso CV a tutti gli annunci?

Sì, è l'errore di contenuto che frena di più: gli orientatori del National Careers Service in Inghilterra lo hanno indicato come il più comune. Non serve riscriverlo ogni volta, basta riordinare profilo e risultati in base a ogni annuncio.

Come controllare il curriculum prima di inviarlo?

Controllalo in quattro passi: lascialo riposare, rileggilo con l'annuncio accanto, leggilo ad alta voce e chiedi a un'altra persona di leggerlo. Poi passa la lista di controllo di questo articolo, punto per punto.

Fonti

  1. The Harris Poll per CareerBuilder, sondaggio su oltre 1.100 selezionatori e professionisti HR, Stati Uniti, giugno e luglio 2018 (pubblicato da CBIA)
  2. Ladders, Eye-Tracking Study, 2018
  3. National Careers Service, ricerca sugli errori nel CV, 196 orientatori, Inghilterra, 2013 (pubblicata da HRZone)
  4. Governo del Regno Unito, Job Help, Your CV: be accurate and professional

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