In breve
- Il canale decide le colonne: quello che carichi su un portale va in una colonna; quello che mandi per mail a una persona può avere una barra laterale, se supera la prova del copia e incolla.
- È il paese dell'offerta a decidere foto e dati personali, non il tuo. In Italia la foto non serve, salvo che l'azienda la chieda; nel Regno Unito e negli Stati Uniti non si mette.
- La clausola di autorizzazione al trattamento dei dati è ancora un'abitudine italiana che EURES consiglia, anche se per un CV inviato spontaneamente la legge non richiede il consenso (Codice privacy, art. 111-bis).
- Due pagine è il tetto che ripetono le guide ufficiali di diversi paesi. Una pagina se il tuo percorso ci sta senza tagliare risultati; due se tagliare ti obbliga a togliere ciò che l'offerta chiede.
- Un PDF esportato dal programma di videoscrittura, in un solo file, con il tuo nome nel nome del file. Word solo quando lo chiedono.
Quello che vale in tutti i paesi
Prima di vedere cosa cambia, conviene fissare cosa non cambia da nessuna parte. Chi seleziona dà al CV un primo sguardo molto breve, e in quello sguardo cerca tre cose: qual è il tuo ruolo, dove hai lavorato di recente e se quello che hai fatto somiglia a quello che l'offerta chiede. Lo studio di eye tracking di TheLadders ha misurato quel primo sguardo in circa sette secondi e ha visto che i CV valutati meglio avevano un'impaginazione semplice, con sezioni e ruoli ben evidenti.
Da qui vengono le regole che valgono ovunque. L'esperienza va in ordine inverso, dalla più recente alla più vecchia. I titoli delle sezioni usano nomi comuni (Esperienza, Formazione, Lingue, Competenze) perché qualunque persona e qualunque sistema li riconosca. I contatti stanno nel corpo del documento, non nell'intestazione della pagina né dentro le icone. E ogni esperienza si legge allo stesso modo: ruolo, azienda, città e date, e sotto i risultati.
è durato in media il primo sguardo di un recruiter a un CV nello studio di eye tracking di TheLadders (Stati Uniti, 2018).
Fonte: TheLadders, Eye-Tracking Study, 2018di CV Europass erano stati compilati dal 2005, secondo il Cedefop (2016). È il formato europeo comune, ed è per questo che compare nei concorsi pubblici e nelle candidature accademiche.
Fonte: Cedefop, Europass CV benefits businesses, 2016Una colonna o due: decide il canale, non il design
La domanda «una o due colonne?» non ha una risposta unica, perché lo stesso CV fa viaggi diversi. Quando lo carichi su un portale di lavoro o sulla pagina carriere di una grande azienda, la prima cosa che succede è che un software estrae il testo per compilare una scheda candidato. Con una colonna, il testo esce nell'ordine in cui l'hai scritto. Con due, alcuni programmi mescolano la barra laterale con l'esperienza e la tua scheda si ritrova con righe incrociate.
Quando lo mandi per mail a una persona, o lo porti stampato a un career day, qualcuno lo legge dall'alto in basso, e una barra laterale ben fatta guida lo sguardo. Nello studio di TheLadders, i CV valutati peggio combinavano più colonne, frasi lunghe e poco spazio bianco: il problema non era la colonna in sé, ma l'affollamento.
È il criterio con cui lavoriamo in Cernoria, ed è lo stesso che l'app usa per indicare quanto rischia ogni modello con l'ATS.
| Canale | Chi lo legge per primo | Colonne | A cosa fare attenzione |
|---|---|---|---|
| Grande portale di lavoro | Un software che estrae il testo | Una | Titoli di sezione comuni, niente tabelle né caselle di testo |
| Pagina carriere di un'azienda | Un ATS (Workday, SuccessFactors e altri) | Una | Il modulo e il CV devono dire la stessa cosa, con le stesse date |
| Mail a una persona della selezione | Una persona | Una o due | Se usi due colonne, deve superare la prova del copia e incolla |
| Messaggio su LinkedIn o segnalazione | Una persona, quasi sempre dal telefono | Una o due | Leggibile su schermo piccolo: carattere non sotto i 10 punti |
| Stampato, a un career day o a mano | Una persona | Una o due | Carta bianca e niente che dipenda dal colore per capirsi |
Foto, età e stato civile: cosa si mette, paese per paese
È qui la differenza più grande tra i mercati, e la regola per non sbagliare è semplice: decide il paese dell'offerta, non il tuo. Se vivi a Bologna e ti candidi in un'azienda di Londra, il tuo CV segue le abitudini britanniche.
In Italia, la scheda EURES dice che la foto non serve, a meno che l'azienda non la chieda, e che i CV inviati alle aziende devono contenere l'autorizzazione al trattamento dei dati personali. Il Codice privacy, all'art. 111-bis, precisa però che per i curriculum inviati spontaneamente il consenso non è dovuto e che l'informativa va data al primo contatto utile. Abbiamo costruito questa tabella solo con quello che dicono le leggi, i servizi pubblici per l'impiego e le guide ufficiali di ogni paese. Dove una fonte non dice nulla su un punto, la tabella non inventa.
| Paese | Foto | Dati personali | Da sapere |
|---|---|---|---|
| Italia | Non serve, salvo che l'azienda la chieda (EURES) | EURES consiglia l'autorizzazione al trattamento dei dati; per legge non serve in un CV spontaneo (Codice privacy, art. 111-bis) | Si può usare il modello Europass |
| Regno Unito | Non si mette e non è attesa | Né età, né data di nascita, né stato civile, né nazionalità (National Careers Service) | Una o due pagine piene, mai mezza (University of Dundee) |
| Stati Uniti | No: l'EEOC dice che il datore di lavoro non dovrebbe chiederla | Origine, sesso, età e religione non devono pesare nella decisione (EEOC) | La foto, se serve, si chiede dopo l'offerta accettata |
| Germania | Abituale: la guida dell'Agenzia federale per il lavoro la mette in alto a destra | La legge sulla parità di trattamento (AGG) tutela dalle discriminazioni nella selezione | Massimo due pagine; un solo PDF fino a 5 MB |
| Francia | La scheda EURES non la chiede | Stato civile, età e nazionalità sono facoltativi (EURES) | Ciò che ti chiedono deve avere un legame diretto con il posto (Code du travail, art. L1221-6) |
| Portogallo | Spesso apprezzata (EURES) | Città e paese, non l'indirizzo completo (EURES) | Una o due pagine; niente domande su salute o gravidanza senza motivazione scritta (Código do Trabalho, art. 17) |
| Spagna | Non indispensabile; utile per alcuni ruoli (EURES) | Il datore di lavoro non può chiedere della tua salute (Ley 15/2022, art. 9.5) | Massimo due pagine A4, secondo EURES |
| Argentina | Facoltativa; se c'è, formato tessera e sobria (guida ufficiale) | La guida ufficiale indica documento, data di nascita e stato civile | Fino a due pagine; la legge 23.592 obbliga a riparare gli atti discriminatori |
| Messico | A scelta; per gli impieghi pubblici dello Stato del Messico non si può chiedere dal 2024 | La legge federale del lavoro vieta di rifiutare un'assunzione per origine, sesso, età e altri motivi (art. 133, I) | Nessuno può esigere un certificato di non gravidanza (art. 133, XIV) |
| Colombia | Non obbligatoria; se c'è, 3x4 su sfondo blu o bianco (elempleo) | Nel settore pubblico vale il formato unico di CV (legge 190 del 1995) | Fino a tre pagine, secondo l'esperienza (elempleo) |
| Cile | Non obbligatoria (OMIL) | La guida dell'OMIL di Antofagasta mette RUT e data di nascita nell'intestazione | Un'offerta non può chiedere condizioni come età o stato civile (Codice del lavoro, art. 2) |
Se metti la foto, che serva
Dove la foto è abituale, una brutta foto toglie più di una foto assente. La guida ufficiale argentina chiede formato tessera e tono sobrio; elempleo, in Colombia, consiglia una foto scansionata 3x4 su sfondo blu o bianco e mette in guardia da foto ritagliate e selfie. Queste due indicazioni riassumono quello che funziona ovunque la foto si usi.
C'è un dettaglio tecnico che quasi nessuno controlla: la foto non si legge come testo. Un ATS non ne estrae nulla, quindi non mettere mai nome, ruolo o contatti dentro un'immagine. E nei modelli a due colonne la foto sta di solito nella barra laterale, cioè proprio la parte che alcuni programmi mescolano. Se il CV va su un portale, la versione senza foto e a una colonna è la più sicura.
- Sfondo uniforme e chiaro, viso e spalle, sguardo in camera.
- Abiti come quelli che indosseresti a un colloquio per quel ruolo.
- Una foto recente: chi ti incontra al colloquio deve riconoscerti.
- Niente foto delle vacanze, ritagli di foto di gruppo o filtri.
- Se l'offerta è nel Regno Unito o negli Stati Uniti, niente foto.
Quante pagine: decide il contenuto
La regola «una pagina e basta» si ripete molto, quasi sempre senza contesto. Le guide ufficiali che abbiamo consultato mettono il tetto a due: EURES per la Spagna e per la Francia, l'Agenzia federale per il lavoro tedesca, la guida ufficiale argentina. L'University of Dundee parla di una o due pagine piene per un CV britannico, elempleo in Colombia di fino a tre pagine secondo l'esperienza, EURES per il Portogallo di una o due.
L'unico studio con numeri sulla lunghezza che abbiamo trovato è una simulazione di ResumeGo, un'azienda che scrive CV, con 482 professionisti della selezione. Hanno scelto più CV di due pagine che di una. Ma va letto bene: le versioni di due pagine avevano più contenuto (da 700 a 850 parole contro 350 a 500). Non dimostra che due pagine siano meglio, ma che tagliare risultati per stare in una pagina ha un costo.
| La tua situazione | Lunghezza | Perché |
|---|---|---|
| Primo lavoro, stage o meno di 3 anni | Una pagina | C'è meno da raccontare, e il vuoto si nota più della brevità |
| Da 3 a 10 anni | Una o due pagine | Due se tagliare ti obbliga a togliere risultati che l'offerta chiede |
| Più di 10 anni o ruoli direttivi | Due pagine | Gli ultimi 10-15 anni nel dettaglio; prima, una riga per esperienza |
| Insegnamento, ricerca o concorsi pubblici | Quello che chiede il bando | Pubblicazioni, corsi e moduli ufficiali vengono prima di qualunque regola |
PDF o Word
PDF, salvo che ti chiedano altro. Un PDF si vede uguale su qualunque computer e qualunque telefono, e se lo esporti dal programma di videoscrittura il testo è vero e selezionabile: è quello che serve a un ATS. La guida dell'Agenzia federale per il lavoro tedesca lo dice senza giri di parole: PDF, non DOCX né immagini, e tutto in un solo file fino a 5 MB.
Word ha senso in un caso: quando un'agenzia per il lavoro lo chiede per modificarlo o togliere i tuoi dati prima di mandarlo al cliente. Quello che non funziona mai è un PDF scansionato o la foto del CV stampato. Lì non c'è testo, solo un'immagine, e il sistema riceve una pagina bianca.
Il nome del file e l'invio
Il file è la prima cosa che vede chi riceve la tua mail, e finisce salvato in una cartella insieme a molti altri. «CV.pdf» o «Documento1 finale finale.pdf» si perdono; un nome con il tuo nome e il ruolo si ritrova da solo.
- Metti il tuo nome e il ruolo
Nome-Cognome-CV-Ruolo.pdf, senza accenti né spazi: «Giulia-Esempio-CV-Buyer.pdf». I trattini evitano che alcuni sistemi rovinino i caratteri.
- Un solo file
Se ti chiedono CV e lettera di presentazione e il canale accetta un solo allegato, uniscili in un PDF. Controlla che non superi i 5 MB.
- Compila il modulo anche se ripete il CV
Se la pagina carriere ha campi per l'esperienza, compilali con le stesse date e gli stessi ruoli del CV. Molte ricerche si fanno su quei campi, non sul file.
- Un oggetto che si possa ritrovare
In una mail, l'oggetto riporta il ruolo e il codice dell'offerta, se c'è: «Candidatura: Buyer (rif. 2231)». Così la ritrovano quando la cercano.
- Aprilo prima di inviarlo
Dal telefono, come lo vedrà la maggior parte delle persone. Se qualcosa si taglia o si sposta, si corregge prima, non dopo.
Europass: quando sì e quando no
Europass è il modello di CV comune dell'Unione europea: si crea da un profilo sul suo portale e se ne possono tenere più versioni. Per la Spagna, EURES lo presenta come un'alternativa ai modelli classici, utile quando ti candidi in un altro paese europeo, e per l'Italia ricorda che si può compilare il modello europeo.
Il nostro criterio: Europass ha senso quando il bando lo chiede, nei programmi europei, nelle posizioni accademiche o nei concorsi della pubblica amministrazione di un paese UE. Per un'azienda privata, un CV pulito a una colonna dice le stesse cose in meno spazio. Il modello europeo tende a occupare più pagine e dà lo stesso peso a tutte le sezioni, mentre conta che si veda per primo ciò che l'offerta chiede.
Un esempio: lo stesso CV per tre destinazioni
Una persona inventata per vedere le decisioni in pratica. Giulia Esempio è buyer a Bologna, con sei anni di esperienza, e questa settimana manda il suo CV in tre posti diversi.
Destinazione 1: un gruppo della grande distribuzione a Milano, tramite la sua pagina carriere. Il CV va in un ATS. Giulia usa un modello a una colonna, senza foto, in italiano, su due pagine perché i suoi risultati nella negoziazione con i fornitori sono esattamente ciò che chiede l'offerta. Niente data di nascita né stato civile; in fondo, una riga con l'autorizzazione al trattamento dei dati. Compila i campi del modulo con le stesse date.
Destinazione 2: la filiale di Madrid di un'azienda di logistica, per mail alla responsabile della selezione, il cui nome le ha dato un'ex collega. La leggerà una persona. Giulia usa un modello con barra laterale e aggiunge la foto, perché EURES scrive che in Spagna può essere utile per alcuni ruoli. Questa versione supera la prova del copia e incolla. Due pagine A4, il massimo che EURES consiglia per la Spagna.
Destinazione 3: un'azienda di Monaco di Baviera, tramite il suo portale, con l'offerta in inglese. Giulia torna a una colonna, perché il CV va in un ATS. In Germania la foto è abituale, ma l'offerta non la chiede e lei preferisce non metterla. Massimo due pagine e un solo PDF, come consiglia l'Agenzia federale per il lavoro.
Quello che non cambia in nessuna versione: ruoli, aziende, date e numeri dei suoi risultati. Cambiano l'impaginazione, la foto, la lingua e l'ordine dei risultati a seconda dell'offerta.
| Decisione | Pagina carriere a Milano | Mail a Madrid | Portale a Monaco |
|---|---|---|---|
| Modello | Una colonna | Barra laterale | Una colonna |
| Foto | No | Sì | No (facoltativa lì) |
| Data di nascita e stato civile | No | No | No |
| Lunghezza | Due pagine | Due pagine A4 | Due pagine |
| Lingua | Italiano | Inglese | Inglese |
| File | Giulia-Esempio-CV-Buyer.pdf | Giulia-Esempio-CV-Buyer-EN.pdf | Giulia-Esempio-CV-Buyer-EN.pdf |
Errori di formato che costano colloqui
- Un solo CV per tutto. La versione a due colonne con foto che funziona per mail può arrivare in disordine su un portale, e quella a una colonna senza foto può sembrare fredda a un career day. Tienile pronte tutte e due.
- Mettere dati dentro immagini o icone. Il numero di telefono dentro l'icona di un telefono è invisibile per un ATS.
- Tabelle per allineare le date. Sullo schermo sembrano ordinate e si smontano quando si estrae il testo. Usa le tabulazioni o metti le date sulla stessa riga del ruolo.
- Rimpicciolire il carattere per stare in una pagina. Sotto i 10 punti dal telefono non si legge. Se non ci sta, sono due pagine.
- Seguire le abitudini italiane per un'offerta all'estero. La foto in un CV per Londra o la data di nascita in uno per New York dicono che non conosci il mercato.
- Mandare un Word quando non lo chiedono. Si apre in modo diverso su ogni computer e a volte mostra commenti o revisioni.
In Cernoria la vediamo così: il formato non è la parte creativa del CV, è la logistica. Il suo compito è far arrivare quello che hai fatto, intero e in ordine, alla persona che deve leggerlo, nel paese in cui lo leggerà.
Domande frequenti
Meglio mandare il CV in Word o in PDF?
In PDF esportato dal programma di videoscrittura, salvo che l'offerta chieda Word. Il PDF si vede uguale ovunque e il suo testo si può leggere. Word solo quando un'agenzia lo chiede per modificarlo.
In Italia bisogna mettere la foto nel CV?
No. La scheda EURES per l'Italia dice che non serve, a meno che l'azienda non la chieda. Se la metti, che sia professionale e recente; se il CV va su un portale, la versione senza foto e a una colonna è la più sicura.
Serve ancora l'autorizzazione al trattamento dei dati personali?
Per un CV inviato spontaneamente il Codice privacy dice che il consenso non è dovuto, ma EURES consiglia di inserirla. Una riga in fondo al CV basta e non toglie spazio a nulla.
Conviene il CV Europass?
Quando il bando lo chiede, nei programmi europei, nelle posizioni accademiche o nei concorsi pubblici. Per un'azienda privata, un CV a una colonna ben ordinato di solito dice lo stesso in meno spazio.
Il CV per un'azienda estera deve essere in inglese?
Va nella lingua dell'offerta. Se l'offerta è in inglese, il CV è in inglese anche se l'azienda è tedesca o spagnola. Indica il tuo livello reale in ogni lingua.
Fonti
- TheLadders, Eye-Tracking Study, 2018
- Cedefop, Europass CV benefits businesses, 2016
- ResumeGo, Settling the Debate: One or Two Page Resumes (simulazione con 482 professionisti della selezione)
- U.S. Equal Employment Opportunity Commission (EEOC), Prohibited Employment Policies/Practices
- National Careers Service (Regno Unito), CV sections
- University of Dundee, CV writing guidance for international students
- Bundesagentur für Arbeit (Germania), Das 1x1 der Bewerbungsunterlagen, 2025
- Antidiskriminierungsstelle des Bundes (Germania), guida per i datori di lavoro sulle candidature anonime, 2012
- EURES (Commissione europea), Condizioni di vita e di lavoro: Spagna
- EURES (Commissione europea), Condizioni di vita e di lavoro: Francia
- Code du travail (Francia), articolo L1221-6
- EURES (Commissione europea), Condizioni di vita e di lavoro: Italia
- Codice in materia di protezione dei dati personali, art. 111-bis
- EURES (Commissione europea), Condizioni di vita e di lavoro: Portogallo
- Código do Trabalho (Portogallo), articolo 17
- Argentina.gob.ar, El camino hacia tu próximo empleo (guida ufficiale alla ricerca di lavoro)
- Legge 23.592 (Argentina), atti discriminatori
- Governo del Quintana Roo (Messico), dichiarazione sulla legge federale del lavoro, art. 133, 2024
- Expansión (Messico), lo Stato del Messico vieta di chiedere CV con foto per gli impieghi pubblici, 2024
- Función Pública (Colombia), legge 190 del 1995, art. 1
- Elempleo.com (Colombia), cosa non mettere nel CV
- OMIL del Comune di Antofagasta (Cile), come scrivere il CV
- Dirección del Trabajo (Cile), parere 2963, 2018 (Codice del lavoro, art. 2)
- Gómez-Acebo & Pombo (Spagna), dati personali richiesti nella selezione, 2023 (Ley 15/2022, art. 9.5)

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